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PERIODICO DELL'UNIONE NAZIONALE DELL'AVICOLTURA

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SOCIETÀ
'Stir Fry' anche per pollo e tacchino
Una nuova risposta a consumatori sempre più frettolosi in cucina, ma al tempo stesso attenti a ciò che mangiano

Renzo Pellati
Nutrizionista
collaboratore de La Stampa

“Mescola e friggi in padella” (questa la traduzione dell’espressione virgolettata del titolo) sono i piatti pronti che, negli ultimi anni, con sempre maggior successo incontrano le domande e i gusti della clientela. In questo fenomeno un ruolo importante viene giocato dalle preparazioni a base di carni avicole. Ecco le principali.



In gergo si definiscono “stir fry”, ossia “mescola e friggi”. Sono i cosiddetti “piatti pronti”, ossia la più recente evoluzione degli alimenti surgelati che, negli ultimi decenni, hanno rivoluzionato, o meglio seguito la rivoluzione della vita lavorativa e familiare nelle società più avanzate, Italia compresa: sempre più donne che lavorano, sempre più singles, uomini e donne, con meno tempo per cucinare, sempre più quindi la necessità - per non penalizzare un’alimentazione che, per forza di cose, si orienta verso snack veloci ma non sempre nutrizionalmente equilibrati - di usufruire di piatti già preparati, gustosi, con le massime garanzie igienico-sanitarie e dall’elevato valore biologico e nutrizionale.
Così, da una parte, nel panorama del costume e dei consumi, gli alimenti surgelati continuano ad aumentare il proprio spazio: in Italia, secondo le rilevazioni dell’IIAS, Istituto Italiano Alimenti Surgelati, le famiglie hanno acquistato nel 2003 circa 471 mila tonnellate di prodotti alimentari surgelati, il 2% in più rispetto al 2002, e i “cibi sottozero” si trovano ormai abitualmente sulle tavole di circa 16 milioni di famiglie italiane. I motivi di questo costante, crescente successo sono sostanzialmente tre: sicurezza igienico-sanitaria, garanzia del produttore, grado d'innovazione. I consumatori, in particolare, sono rassicurati dal fatto che, per legge, i produttori di surgelati devono controllare il processo produttivo sin dalle materie prime; con il risultato che, ad esempio, le verdure surgelate vengono spesso preferite a quelle “fresche”, perché di queste ultime non è possibile verificare la provenienza e l’effettiva data dell’arrivo sul banco del negozio, mentre gli ortaggi selezionati per la surgelazione sono raccolti al momento della loro naturale maturazione e, quindi, conservano nel migliore dei modi le proprie qualità nutritive ed organolettiche (al riguardo, un recente studio dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione ha confermato come i vegetali surgelati abbiano capacità antiossidanti simili a quelle dei vegetali appena colti).

Il fenomeno dei “piatti pronti”

Ma è lo “stir fry” la vera novità. I consumatori, infatti, non si accontentano più dei puri e semplici alimenti surgelati, certo già puliti, facilmente conservabili e, come tali, consumabili in ogni periodo dell’anno, ma che vanno comunque preparati e cucinati. Meglio, decisamente, rivolgersi a prodotti con un più elevato valore aggiunto, che siano gustosi, facili e veloci da preparare.
La tendenza, cominciata più o meno un decennio fa, ha acquisito negli ultimi tempi una velocità sempre maggiore: nel solo 2003, il consumo di piatti pronti ha registrato un’impennata del 12%. Un dato che testimonia il crescente gradimento, da parte del pubblico, del connubio fra innovazione e servizio, rapidità di preparazione ed elevato standard qualitativo ed organolettico, frutto delle nuove tecnologie del “processing” e della conservazione. La popolarità degli “stir fry”, inoltre, ha parzialmente fatto superare la stagionalità dei consumi: le vendite risultano elevate anche nei mesi estivi.

Pollo e tacchino, cotti e mangiati

In questa tendenza si inseriscono, a pieno titolo, le preparazioni ed i trasformati a base di carni avicole, dove tradizione e modernità si sposano forse al livello più alto e, per certi versi, sorprendente. Da una parte, infatti, pollo e tacchino non solo sono i volatili domestici più diffusi al mondo, ma anche la base di almeno metà delle ricette di carne del pianeta (dal Maghreb all’Argentina, passando per l’Oriente e la “vecchia” Europa): ricette che anche gli italiani hanno imparato a conoscere e apprezzare nei sempre più numerosi ristoranti stranieri, dove si può gustare il pollo - alimento etnico per eccellenza - mescolato con altri alimenti, disossato o ripieno, fritto o arrostito nel coccio, accompagnato da salse e passati di verdura o base per brodi e zuppe.
Dall’altra, alcune di queste specialità, unite ovviamente a quelle di derivazione mediterranea, si trovano ormai, crude ma già pronte per essere cucinate, oppure cotte (fresche o surgelate) da portare in tavola in pochi minuti, dopo un veloce passaggio in padella, nei banconi frigoriferi dei supermercati: sono i cosiddetti elaborati e trasformati di pollo e tacchino, una proposta alimentare che si rinnova con continue idee. Con il termine “elaborati” di pollo e tacchino si definiscono i prodotti freschi, ma già pronti per la cottura, abbinati con aromi e verdure: ecco allora gli spiedini già preparati con peperoni, alloro e altri tipi di carne (ideali per portare in tavola una grigliata); ma anche le salsicce, gli hamburger, gli involtini profumati alla salvia con formaggio e prosciutto, il pollo alla diavola o ripieno e il rotolo di tacchino, pronto da infornare. I “trasformati”, invece, sono prodotti già cotti, presentati freschi (refrigerati) o surgelati. Anche in questo caso le proposte sono molto invitanti: si va dagli affettati di pollo o tacchino ai wurstel (sempre di pollo o tacchino), dalle cotolette al “cordon bleu” (con filetti di pollo panati e ripieni di speck e formaggio, o prosciutto e formaggio, o pomodoro e formaggio); e, ancora, bocconcini con spinaci, formaggio o pomodoro.
L’ideale per chi ha poco tempo per cucinare ma non vuole rinunciare ad un piatto appetitoso e fantasioso: in parole semplici, l’ideale per il “popolo dei single” (veri fan della monoporzione) che diventano responsabili d’acquisto di sempre maggiore rilievo sul mercato. I single, fra l’altro, hanno anche un’elevata propensione al consumo: sono per lo più persone di ceto medio-alto, economicamente agiate, con un buon livello d’istruzione e uno spiccato senso dell’individualismo; in grado perciò di dettare mode, consumi e tendenze. Ma gli elaborati e trasformati possono essere l’ideale anche per le famiglie con bambini le cui madri lavorano. E, in generale, per coloro che vedono nella sicurezza garantita dal severo controllo di filiera, nell’elevato contenuto di servizio, nell’alto livello d’innovazione e nella forte diversificazione dell’offerta, una risposta esauriente alle proprie esigenze.

Sommario
Giugno 2004

EDITORIALE
Europa a 25: più opportunità che rischi
di Aldo Muraro
PRODUZIONE
Meglio all’aperto o in gabbia?
di Giorgio Cammarota
PRODUZIONE
W il Made in Italy!
di Paola Canali
NUTRIZIONE
La ricetta della felicità
di Francesco Carbonari
EUROPA
Cittadini più tranquilli e informati
di Francesco Pippi
CONTRAFFAZIONE
Italians do it better
di Francesco Carbonari
CONTRAFFAZIONE
Very Important Poultry
di Rita Pasquarelli
CURIOSITÀ
L’uovo? Da 2.350 a 0,027 grammi
di Rita Pasquarelli
CHEF
Carni avicole? Qualità, passione e fantasia
di Cristiana Ciofalo
COSTUME
I polli preferiscono i belli (e le belle)
di Rita Pasquarelli
SOCIETÀ
'Stir Fry' anche per pollo e tacchino
di Renzo Pellati
ECONOMIA
Un’annata equilibrata
di Rita Pasquarelli

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