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PERIODICO DELL'UNIONE NAZIONALE DELL'AVICOLTURA

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CATERING
Pollo a bordo!
Storia e avventure sulle rotaie o tra le nuvole, del re delle carni bianche

Cristiana Ciofalo
Giornalista

In treno già all’inizio del Novecento, e in aereo nei decenni successivi, questo animale è stato sempre uno dei più adatti, e perciò il più diffuso, a soddisfare le esigenze gastronomiche dei viaggiatori. Vediamo il perché



In treno o a bordo di un aereo il pollo gioca, come sempre, un ruolo fondamentale nell’alimentazione, coniugando gusto, versatilità e leggerezza ed accontentando - in quasi ogni parte del mondo - un pubblico sempre più ampio di viaggiatori

Un giorno, su un treno di 90 anni fa

La nostra storia comincia con il debutto del pollo a bordo del treno: esordio che risale a oltre novant’anni fa. Correva, infatti, il 1913 quando Aldo Casali, figlio del “mitico” Franco ideatore e inventore a Cesena del primo “buffet della stazione”, ebbe l’idea di proporre ai viaggiatori in partenza un pranzo completo, da consumare direttamente a bordo. Nacque così il “cestino da viaggio” che, all’epoca, veniva confezionato con estrema cura: una sportina di paglia di Firenze che conteneva, oltre a un tovagliolo e a un bicchiere di cristallo, tortellini caldi, fatti in casa come nella migliore tradizione romagnola, e una sostanziosa porzione di pollo e patatine. Completava il tutto una pesca, la famosa “bella di Cesena”, una bottiglia di Albana, il vino tradizionalmente legato in Romagna alle occasioni liete, una rosa, per le signore, e una sigaretta, per i signori. A quei tempi il cestino a base di tortellini e pollo divenne un “must”, soprattutto per i passeggeri del “treno delle Indie” che, da Londra, scendeva lungo il Mediterraneo per poi imbarcarsi e raggiungere l’Oriente. Ad ogni sosta a Cesena si vendevano, addirittura, almeno 400 cestini da viaggio per singolo treno.

Nei primi aerei, piatti “espressi”

Un po’ più recente la data che segna l’inizio dell’avventura aerea del pollo. Occorre arrivare ai primi anni Trenta quando il trasporto aereo, prima assolutamente elitario, divenne invece abbastanza diffuso da consentire i primi viaggi che, tuttavia, avevano una durata di poche ore: al massimo 3, raramente 4. A bordo le hostess offrivano ai pochi passeggeri (un DC3 ne poteva trasportare non più di 20) un cestino, generalmente in vimini, con un panino imbottito, un petto di pollo freddo e una tavoletta di cioccolata. Erano questi i primordi del moderno catering che venivano serviti dalla Trans American Airlines. Decisamente diverso, e molto più ricco, era invece il menù a scelta dei passeggeri dei dirigibili tedeschi che affrontavano pigramente la traversata atlantica da Amburgo o Berlino a New York. E anche su questa tratta, naturalmente, venivano serviti a seconda delle stagioni piatti caldi e freddi a base di pollo. E se agli albori dell’aviazione civile gli aerei erano molto più lenti di oggi, i piatti serviti a bordo, però, erano invece addirittura espressi. Pensate che 40 anni fa sugli aerei ad elica, quelli che impiegavano 5 ore per andare da Roma a Copenaghen, per la prima colazione venivano servite anche “eggs and bacon”, con le uova cotte al momento su una piastra elettrica.

Un best seller in Italia e all’estero

Oggi, in virtù della deregulation, le compagnie aeree sui velivoli che effettuano tratte a medio e lungo raggio servono pasti già pronti che variano soprattutto - inutile nasconderlo - in funzione del ciclo economico di volta in volta attraversato dal trasporto aereo. Comunque, in generale, per il lungo raggio si comincia con un antipasto, un piatto di insalata, poi si passa al “main dish” (piatto principale) ed a una scelta di formaggi e dessert. Di solito (ma ciò accadeva di più in passato) il menù viene presentato in maniera molto accattivante ed è impostato secondo la rotta per venire incontro ai gusti della maggior parte dei passeggeri di quell’area geografica. Inoltre, prevede un’alternativa tra carne e pesce.
Comunque, a proposito di carne, tra i best seller, in Business come in Economy, si conferma sempre il pollo, servito sul medio raggio anche come sandwich. Questo perché il pollo piace moltissimo sia agli anglosassoni che agli orientali. Le compagnie anglosassoni, infatti, come British Airways, Delta Airlines e Qantas propongono dall’insalata di pollo al pollo fritto, arrosto o marinato, mentre quelle dei Paesi musulmani, come Qatar Airways o Emirates, dovendosi attenere anche nella composizione dei menù ai precetti della legge coranica, servono soprattutto petto di pollo, molto speziato e accompagnato da riso e verdure. Stesso discorso per le compagnie aeree orientali: a bordo dei voli della Malaysia Airlines, troviamo - variamente - pollo al curry o arrosto servito insieme a spaghetti giapponesi o tagliatelle; mentre la Thai Airlines propone “noodles” fritti e pollo, o - in classe Business - piatti di pollo accompagnati da maccheroni, papaia e ananas.
Sulle compagnie straniere (e non potrebbe essere altrimenti) l’abbinamento pollo/pasta è molto più frequente di quanto non si pensi. Potrà ad esempio sembrare strano, ma anche Air France propone, sulle rotte a lungo raggio, pollo accompagnato da ravioli e abbondante formaggio. Sugli aerei Alitalia, infine, dal maggio del 2002 alla fine del 2003, sono stati proposti, in classe Magnifica, e sui voli per Tokyo, nuovi pasti legati alla migliore tradizione e cultura gastronomica italiana ed alle piacevoli peculiarità delle nostre regioni. I menù proposti erano firmati dal famoso chef Antonello Colonna che, in cooperazione con il team Alitalia dell’Inflight Services, ha pensato una varietà di appetitosi piatti per i servizi principali con “mise-en-place”: pranzo da Roma, pranzo da Tokyo e cena da New York.

Sommario
Dicembre 2003

EDITORIALE
Una partita da vincere
di Rita Pasquarelli
EUROPA
Assemblea generale dell’Avec
I RISULTATI DELLA 46ESIMA ASSEMBLEA
Le prospettive dell’avicoltura europea
QUALITA'
Quale futuro per le uova italiane?
WORLD EGG DAY 2003
C’è un amico della tasca e della salute
QUALITA'
La via italiana alla sicurezza (del cibo)
di Giorgio Cammarota
LE ALTRE
Un piccolo dinosauro con il pelo
di Paola Canali
LE ALTRE
Un grande amico del cuoco
di Antonio Paolini
CATERING
Pollo a bordo!
di Cristiana Ciofalo
STORIA
Dal Far East al Far West
di Renzo Pellati
GASTRONOMIA
Memoria, tradizione e innovazione
di Antonio Sciullo
ECONOMIA
Risultato finale: pareggio
di Rita Pasquarelli

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