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NUOVE TENDENZE
Elaborati e trasformati, un vero 'boom'
Pollo etacchini sono sempre più offerti, ed accolti, in pratiche e appetitose proposte alimentari
Lorenzo Guglielmi GiornalistaNegli ultimi sette anni la produzione è
quasi raddoppiata e le aziende del settore si sono lanciate in una gara
altamente competitiva, condotta a colpi di novità e di ricette sempre più
curate. Positiva la risposta dei consumatori, che possono ora scegliere tra una
vasta gamma di prodotti
Possono essere crudi, ma già pronti per
essere cucinati, oppure cotti (freschi o surgelati) da portare in tavola in
pochi minuti dopo un veloce passaggio in padella. Sono gli elaborati e
trasformati di pollo e tacchino, una proposta alimentare che ha riscosso un
sempre maggior gradimento da parte dei consumatori e che ha messo a segno negli
ultimi sette anni un vero boom, con una crescita del 92%. Mentre infatti nel
1995 la produzione di elaborati era di circa 125 mila tonnellate, nel 2002 siamo
passati a 240 mila tonnellate (+2,6% sull’anno precedente). Di queste, 195 mila
sono di carne utilizzata per la preparazione di elaborati e trasformati cui va
aggiunto il peso (il 23% circa) degli altri ingredienti che compongono questi
prodotti (verdure, formaggi, prosciutto, pane per la panatura, ecc.).
Un comparto in continua crescita
Il comparto degli elaborati e
trasformati di pollo e tacchino, in continua crescita fin dalla seconda metà
degli anni Ottanta, quando ha cominciato a imporsi al grande pubblico,
rappresenta l’elemento di maggior vivacità dell’intero mercato avicolo,
stabilizzato su consumi pro capite intorno ai 20 chili all’anno. E per il
futuro, se non sembrano ipotizzabili macroscopici aumenti dei consumi di pollo
“tal quale”, grande spazio è previsto per i prodotti elaborati, che già oggi coprono una quota di circa il
18% del mercato complessivo.
Di queste prospettive sono
convinte le aziende del settore, lanciatesi negli ultimi anni in una gara
altamente competitiva condotta a colpi di novità, di proposte sempre più
articolate, di ricette sempre più curate e attraenti. Una vivacità apprezzata
dai consumatori, che possono ora fare le proprie scelte avendo a disposizione
una gamma molto ampia di prodotti, in grado di rispondere alle esigenze dettate dallo stile di vita dei
nostri giorni.
Un po’ di definizioni
Con il termine “elaborati” si
definiscono i prodotti freschi, ma già pronti per la cottura, abbinati con aromi
e verdure: ecco allora gli spiedini, già preparati con peperoni, alloro e altri
tipi di carne, che consentono di portare in tavola una bella grigliata. E poi le
salsicce, gli hamburger, gli involtini profumati alla salvia con formaggio e
prosciutto, il pollo alla diavola, ma anche il pollo ripieno e il rotolo di
pollo e tacchino, pronti da infornare.
I “trasformati” sono invece
prodotti già cotti, generalmente surgelati o insaccati, ma oggi — ed è questa la
principale novità — freschi. Anche in questo caso il ventaglio delle proposte è
molto ampio e accattivante: affettati di pollo e tacchino; wurstel, sempre di
pollo e tacchino; cotolette; “cordon bleu” (filetti di pollo panati e ripieni di
speck e formaggio, o prosciutto e formaggio, o pomodoro e formaggio, ecc.). E
ancora, bocconcini con spinaci, formaggio o pomodoro.
Insomma, una serie appetitosa di
soluzioni offerte a chi non ha molto tempo da dedicare alla cucina, ma non vuole
rinunciare alla varietà dei piatti da portare in tavola, al gusto e alla
salubrità dei cibi. Non dimentichiamo, infatti, che questi prodotti, oltre ad
avere un alto contenuto di servizio, si caratterizzano, come tutti gli alimenti
a base di carni avicole, per la freschezza, la genuinità e la leggerezza (pochi
grassi e molte proteine).
La strategia dei produttori
Vediamo come si stanno orientando
le principali aziende che operano in questo comparto.
AIA, leader del settore, è impegnata da tempo nella
produzione di elaborati e trasformati ed è intenzionata a continuare su questa strada. “L’obiettivo
che ci poniamo a medio termine spiega il presidente Bruno Veronesi — è di portare il peso degli elaborati sul
fatturato complessivo dell’azienda ben oltre l’attuale 28%”. L’impegno
dell’azienda veronese è testimoniato dal lancio, nelle scorse settimane, di una
nuova linea di prodotti freschi e surgelati con il marchio “Bongust’Aia”.
Particolarmente innovativi due secondi piatti già cotti ma distribuiti freschi,
non surgelati. Si tratta di specialità gastronomiche (filetti di pollo alla
partenopea e pollo alla cacciatora) con una durata di 7-15 giorni, che possono
esser portate in tavola dopo un veloce passaggio in padella. Novità propone AIA
anche nel comparto dei surgelati, con la nuova linea di piatti pronti: petti di
pollo con wudy e patate, con patate e funghi, con peperoni e zucchine, filetti
di trota con patate e pomodoro, e altri.
Il settore è in forte crescita anche secondo
Amadori, altra importante azienda italiana del settore. “Siamo convinti — dicono
i suoi responsabili — che il trend continuerà anche in futuro. Il comparto degli
elaborati è un nostro asset fondamentale in cui siamo fortemente impegnati. È
chiaro però che per competere in questo settore servono tecnologie
d’avanguardia, innovazione e capacità di distribuire a livello nazionale”.
Amadori ha lanciato diversi prodotti, come ad esempio i bocconcini di pollo con
verdure, le padellate fresche e altri ancora. “I consumatori esigono sempre
nuove proposte — si osserva — e quindi bisogna ‘movimentare lo scaffale’,
innovare continuamente, investire anche in comunicazione”.
Gianluigi Nicoletti, amministratore
delegato della Divisione Fresco di Arena Holding, fa notare a sua volta come il
comparto avicolo abbia sviluppato il cosiddetto “alto di gamma” molto prima del
comparto dei suini, che sta ora recuperando terreno. La strategia da seguire,
secondo Nicoletti, consiste nel puntare sull’unicità e la differenziazione dei
prodotti, che devono essere proposti ai consumatori sotto l’egida di un marchio
forte e sostenuti da una forte comunicazione.
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