unavicoltura
PERIODICO DELL'UNIONE NAZIONALE DELL'AVICOLTURA

Registrazione Tribunale di Roma
N. 341 del 26/07/2001

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ECONOMIA
Un anno difficile, ma non negativo

Rita Pasquarelli
Direttore Generale
dell’Unione Nazionale dell’Avicoltura

L’influenza aviare ha comportato danni diretti e indiretti pari a molte centinaia di miliardi. Eppure, tutti gli attori della filiera avicola si sono rimboccati le maniche ed hanno ricominciato ad operare. Lo sviluppo e la ripresa, lunghi, complessi e costosi, hanno quasi del tutto controbilanciato il calo della produzione. Inoltre, la drastica riduzione delle esportazioni ha concorso ad evitare una recessione dei consumi di dimensioni significative

I dati economici

Il 2000 è stato un anno difficile ma, nonostante le gravissime vicissitudini che l’hanno colpito dalla metà di dicembre 1999 e fino ad aprile 2000, il settore avicolo italiano è riuscito a tenere il passo ed a mantenere la propria posizione pur senza poter beneficiare di quei supporti economici - nazionali e comunitari - che ad altri comparti zootecnici sono sempre stati concessi, ed all’avicoltura invece negati. L’influenza aviare (totalmente innocua per l’uomo), che ha colpito gli allevamenti delle nove province della Lombardia e del Veneto a maggiore vocazione avicola, ha provocato la morte o l’abbattimento - unici danni rimborsati dallo Stato perché previsto dalle leggi nazionali e comunitarie - di 13.733.000 capi (di cui 8.119.000 galline ovaiole e 2.693.000 tacchini da carne) oltre che 765 miliardi di lire di danni indiretti (rimasti tutti a carico del settore) dovuti a:
• uova da cova e pulcini eliminati a causa del fermo sanitario degli allevamenti e delle altre misure di polizia veterinaria; perdita di produzione di uova da cova dovuta alla macellazione anticipata dei riproduttori a causa del fermo sanitario degli allevamenti da ingrasso; perdita di produzione di uova da cova e da consumo dovuta alla macellazione di pollastre non trasferibili negli allevamenti di deposizione a causa del fermo sanitario; perdita di carne dovuta alla macellazione anticipata di pollame da ingrasso a causa dei provvedimenti sanitari e dell’obbligo di depopolamento delle zone;
• costi fissi non assorbibili negli allevamenti, negli incubatoi, nei macelli, negli impianti di lavorazione delle carni, nei centri imballo uova e nei laboratori di trasformazione delle uova per quattro mesi di fermo sanitario e nella fase di riavvio produttivo;
perdita di reddito degli allevatori verificatasi nel periodo di fermo sanitario e per il periodo di riavvio produttivo. Ciò nonostante, con vero spirito imprenditoriale e con l’orgoglio e l’ostinazione di un settore che si è sempre sostenuto da solo, tutti gli attori della filiera avicola colpita direttamente o indirettamente dalla grave situazione sanitaria degli allevamenti, si sono rimboccati le maniche ed hanno ricominciato ad operare. Il processo di sviluppo e di ripresa (lungo, complesso, costoso) è riuscito a controbilanciare quasi appieno il calo della produzione. La drastica riduzione delle esportazioni ha concorso poi ad evitare una recessione dei consumi di dimensioni significative. Dall’analisi dei principali risultati macroeconomici conseguiti dall’avicoltura nel corso dell’anno 2000 si evidenzia che:
• il PLV del settore, a valori correnti, è cresciuto dell’11% rispetto al 1999 raggiungendo i 5.750 miliardi di lire e rappresentando il 20,9% dell’intero settore zootecnico ed il 7,2% dell’agricoltura nazionale;
• il fatturato del settore si è collocato a 8.800 miliardi di lire (+7,3% rispetto all’anno precedente) di cui 6.500 miliardi attribuibili al comparto carni e 2.300 miliardi al comparto uova. Sul fronte dei prezzi il 2000 si è concluso positivamente. A causa della scarsità dell’offerta verificatasi nella prima parte dell’anno, le quotazioni hanno registrato dei forti aumenti, specie in rapporto ai minimi storici toccati nel 1999 a causa della crisi provocata dalla vicenda belga della “diossina”. Il prezzo aggregato mostra quindi un aumento, rispetto al 1999, del 27,7% anche se l’incremento di redditività è stato in parte assorbito dall’aumento dei costi delle materie prime cerealicole e della soia e dal vertiginoso incremento dei costi sanitari per l’innalzamento di barriere sanitarie negli allevamenti atte ad impedire che l’influenza aviare si diffondesse nelle altre regioni italiane (+8,4% nel totale, rispetto al 1999). I singoli comparti hanno registrato, nel totale dell’anno, gli aumenti dei prezzi e dei costi indicati nella tabella in basso a sinistra. A grandi linee, si può osservare come la crisi sanitaria che ha colpito gli allevamenti abbia prodotto, nel complesso, effetti relativamente modesti:
• la produzione nazionale di carni avicole è diminuita dell’11%, passando da 1.176.900 tonn. a 1.048.000 tonn.; le esportazioni (proiezioni per l’intero anno) sono scese da 105.000 a 70.000 tonn.; gli acquisti dall’estero sono passati da 27.000 a 82.000 tonn.; il consumo è calato del 2,3%;
• la produzione nazionale di uova si è ridotta del 14%; sono state acquistate dall’estero (proiezioni per l’intero anno) uova fresche e pastorizzate in numero equivalente a 1 miliardo e 800 milioni (nel 1999: 370 milioni di pezzi); le nostre esportazioni di uova pastorizzate sono scese del 43%; il consumo è calato dell’1,8%.

POLLO (£/kg vivo)  1998199920002000/1999 +/-%
Prezzo alla produzione1.5971.5241.906+25,1
Costo di produzione1.6851.6361.756+7,3
D % +/- prezzo/costo-5,2-6,8+8,5 

                                                      

TACCHINO (£/kg vivo)  19981999 20002000/1999 +/-%
Prezzo alla produzione1.8081.9732.590+31,3
Costo di produzione1.9822.0052.205+10,0
D % +/- prezzo/costo-8,8-1,6+17,5 

                                                      

FARAONA(£/kg vivo)  1998199920002000/1999 +/-%
Prezzo alla produzione3.0053.3804.160+23,1
Costo di produzione3.0002.9623.238+9,3
D% +/- prezzo/costo-0,2+14,1+28,5 

                           

UOVO (£/cd)  1998199920002000/1999 +/-%
Prezzo alla produzione125,1114,2148,7+30,2
Costo di produzione105,6105,3114,9+9,1
D % +/- prezzo/costo+18,5+8,5+29,4 

 

Fonti - per i prezzi: ISMEA, per i costi: UNA

Le carni avicole

La produzione nazionale di carni di pollame nell’anno 2000 è risultata pari a 1.048.000 tonnellate (-11% rispetto al 1999); il consumo totale si è collocato a 1.060.000 tonnellate (-2,3%), pari a 18,48 Kg per abitante. In particolare sono state prodotte (fra parentesi le differenze percentuali rispetto al 1999):
• 629.600 tonn. di carne di pollo (-6,2 %);
• 76.800 tonn. di carne di gallina (-11,1 %);
• 266.100 tonn. di carne di tacchino (-22,4 %);
• 75.500 tonn. di carne delle altre specie avicole allevate (-0,9 %).
I dati disponibili sul commercio con l’estero mostrano per l’intero anno 2000 (elaborazione su dati ISTAT) un saldo passivo di 9.000 tonn. (nel 1999: saldo attivo di 74.100 tonn.). Un esame più dettagliato, riferito al periodo gennaio/novembre (ultimi dati disponibili), evidenzia i seguenti risultati:
• carne di pollo: ne sono state importate 37.990 tonn., di cui 9.398 di petti di pollo e 23.533 di polli interi. Il flusso di esportazione ha riguardato 30.284 di cui 12.164 di polli interi, 7.292 di petti, 5.472 di cosce, 2.210 di ali.
• carne di tacchino: l’importazione è risultata pari a 33.526 tonn. di cui 12.505 di fesa e 3.669 di carni preparate. L’esportazione di carne di tacchino si è assestata a 33.043 tonn. di cui 2.330 di tacchini interi, 8.070 di cosce, 13.795 di fesa, 4.682 di ali e 1.922 di carni preparate. Passando all’esame dei dati relativi al consumo delle carni avicole, si rileva che le quantità totali avviate al consumo nel 2000 sono risultate pari a 1.060.000 tonn. (-2,3% rispetto al 1999). Il consumo pro-capite è quindi sceso a Kg 18,48 (rispetto ai 18,99 nel 1999) così ripartiti (fra parentesi, i dati 1999):
• Kg 11,13 di carne di pollo (11,01);
• Kg 1,34 di carne di gallina (1,51);
• Kg 4,63 di carne di tacchino (5,07);
• Kg 1,38 di carne di altre specie avicole allevate (1,40).

Le uova da consumo

Nel 2000 sono state prodotte in Italia 10 miliardi e 890 milioni di uova contro i 12 miliardi e 660 milioni del 1999 (-14%). Il saldo import-export di uova e prodotti d’uovo è aumentato fortemente per sopperire al calo della produzione interna. I dati del commercio con l’estero relativi alle uova fresche e pastorizzate forniti dall’ISTAT per gli anni 1999 e 2000 differiscono fortemente da quelli raccolti dall’UNA direttamente dagli operatori economici del comparto. Dall’analisi effettuata sui dati 1999 che l’ISTAT ha elaborato con notevole ritardo, si ritiene che a quell’anno siano state attribuite quantità di uova ed ovoprodotti importate invece nei primi mesi del 2000. Le statistiche UNA del 2000 tengono pertanto conto dei dati del commercio con l’estero revisionati e rielaborati sulla base delle informazioni fornite dagli operatori economici. Queste offrono i seguenti risultati:
• nel 2000 sono state introdotte in Italia un miliardo e 200 milioni di uova in guscio, il cui acquisto dall’estero è stato necessario per sopperire al calo di produzione nazionale causato dall’influenza aviare, oltre che 11.000 tonnellate di uova pastorizzate (nel 1999 erano state importati 125 milioni di uova e 4.370 tonn. di ovoprodotti);
• nello stesso periodo (si tratta sempre di proiezioni per l’intero anno) sono state esportate 7 milioni di uova in guscio e 4.000 tonn. di uova pastorizzate (nel 1999: 25 milioni di uova e 6.500 tonn. di ovoprodotti). Il consumo totale di uova si è assestato perciò a 12 miliardi e 570 milioni di uova contro i 12 miliardi e 800 milioni del 1999 (-1,8%).
Nell’anno 2000 ogni italiano ha consumato 219 uova. Le famiglie ne hanno acquistata la quota maggioritaria: il 64%, pari a 140 uova medie per persona. E ciò ad ulteriore conferma di quanto gli italiani apprezzino questo alimento che ha un elevatissimo valore biologico, si presta alle più diverse preparazioni gastronomiche ed è alla portata di tutte le tasche. L’industria, l’artigianato e le collettività, da parte loro, hanno assorbito 4 miliardi e 540 milioni di uova (36% delle quantità disponibili) di cui il 74% sotto forma di uova pastorizzate ed il 26% come uova in guscio.

Sommario
Giugno 2001

EUROPA
Ridaremo la fiducia a 370 milioni di persone
di Francesco Pippi
PRODUZIONE
Niente batterie, ma che siamo polli?
MASS-MEDIA
Quando paura non fa rima con verità
UOVA
Made in Italy? Niente... sorprese
di Cristiana Ciofalo
EDITORIALE
Dalla parte del consumatore
di Guido Sassi
COMUNICAZIONE
Informazione e sicurezza
NUTRIZIONE
Futuro senza pregiudizi
di Marcello Ticca
COSTUME
Imputato uovo: assolto!
ALIMENTAZIONE
Un concentrato di salute
di Michelangelo Giampietro
GASTRONOMIA
Cuochi con le... ali
NUOVE TENDENZE
Le superstar della cucina etnica
SPECIALITÀ
Le altre uova: tante e saporite
PRODOTTI AVICOLI
La faraona: storia di un successo annuciato
INTERNET
Il pollo viaggia anche on-line
SOCIETÀ
Quando l’innovazione diventa un “must”
di Paola Canali
ECONOMIA
Un anno difficile, ma non negativo
di Rita Pasquarelli

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 QUALCHE CIFRA

ieri

oggi 

(1958)

(1999) (2000)

Produzione Lorda Vendibile

(mld di lire a valori 2000)

800

5.200

5.700

Fatturato

(mld di lire a valori 2000)

1.150

8.200

8.800

Occupazione (n. addetti)

2.500

79.500

79.500

Occupazione nell'indotto (n. addetti)

---

100.000

100.000

Produzione carni avicole (tonn.)

98.700

1.176.900

1.048.000

Produzione di uova (n. x 1000)

6.000.000

12.660.000

10.379.000

Consumi pro-capite di carni avicole (Kg)

2,0

18,99

18,48

Consumi pro-capite di uova (n.)

126

224

219

 

 
LE PRODUZIONI E I CONSUMI DI CARNI AVICOLE DAL 1968 AL 2000

Anno

Polli da carne

Galline

Tacchini Altre specie avicole Carni avicole totali
Prod. tonn. Cons. tonn. Cons. pro-cap. kg Prod. tonn. Cons. pro-cap. kg Prod. tonn. Consumo tonn. Cons. pro-cap. kg Prod. tonn. Cons. tonn. Cons. pro-cap. kg Prod. tonn. Saldo imp./exp. Cons. tonn. Cons. pro-cap. kg
1968 375.000 375.000 6,94 115.000 2,13 35.000 35.000 0,65 55.000 55.000 1,02 580.000 --- 580.000 10,74
1970 417.340 424.090 7,80 101.420 1,86 65.000 65.500 1,20 65.000 65.290 1,20 648.780 7.540 656.300 12,06
1975 494.900 508.600 9,17 88.420 1,59 170.000 173.500 3,13 95.000 99.200 1,79 848.320 21.400 869.720 15,68
1980 571.230 582.230 10,31 84.710 1,50 225.000 224.300 3,97 72.000 75.700 1,34 952.940 14.000 966.940 17,13
1985 549.630 570.230 9,99 78.010 1,36 231.500 230.500 4,04 70.000 76.000 1,33 929.140 25.600 954.740 16,72
1990 632.200 648.400 11,26 83.700 1,45 279.100 273.100 4,75 74.000 77.900 1,35 1.069.000 14.000 1.083.100 18,81
1995 665.600 645.600 11,31 88.900 1,56 294.000 264.000 4,63 74.200 76.200 1,33 1.122.700 -48.000 1.074.700 18,83
1996 668.300 654.300 11,46 90.900 1,59 315.300 277.800 4,87 76.000 76.500 1,34 1.150.500 -51.000 1.099.500 19,26
1997 673.200 653.200 11,44 89.600 1,57 338.400 293.400 5,14 76.000 77.500 1,36 1.177.200 -63.500 1.113.700 19,51
1998 669.100 641.100 11,23 88.700 1,55 361.200 294.200 5,15 76.500 78.200 1,37 1.195.500 -93.300 1.102.200 19,30
1999 671.500 629.200 11,01 86.400* 1,51 342.800 289.800 5,07 76.200 80.100 1,40 1.176.900 -74.100 1.085.500 18,99
2000 629.600 638.600 11,13 76.800 1,34 266.100 265.600 4,63 75.500 79.000 1,38 1.048.000 9.000 1.060.000 18,48

 

(1) La tariffa doganale comune raggruppa in un’unica voce di “galli, galline e polli” importati o esportati.
Non essendo pertanto possibile procedere ad una disaggregazione dei dati, abbiamo ritenuto opportuno riferire il saldo degli scambi di tali prodotti ai polli da carne
(°) Le voci import ed export sono comprensive degli scambi intracomunitari.
(*)Le quantità di carni di gallina stoccate nel 1999 sono state detratte per comodità dalle quantità di carne di pollo consumata.
Fonte: UNA

POTERE D'ACQUISTO (IN LIRE))

Anno

A prezzi correnti

A prezzi costanti

1 Kg
carne vitello
1 Kg
carne pollo
1 litro
di latte
1 uovo 1 Kg
carne vitello
1 Kg
carne pollo
1 litro
di latte
1 uovo
1901-1915 1,50 3,20 0,31 0,12 9.184 19.593 1.898 735
1916-1920 6,60 12,80 0,86 0,42 17.784 34.491 2.317 1.132
1921-1930 11,80 23,80 1,57 0,64 15.538 31.340 2.067 843
1931-1940 9,70 20,00 1,17 0,50 14.407 29.705 1.738 743
1941-1945 102,27 160,00 9,28 3,40 49.747 77.829 4.514 1.654
1946-1950 700,00 1.300,00 64,00 30,00 22.330 41.471 2.042 957
1951-1955 915,00 1.150,00 76,00 34,00 21.717 27.294 1.804 807
1956-1960 1.090,00 930,00 84,00 34,00 22.278 19.008 1.717 695
1961-1965 1.890,00 800,00 105,00 37,00 32.207 13.633 1.789 631
1966-1970 2.450,00 900,00 120,00 40,00 35.069 12.882 1.718 575
1971-1975 2.900,00 1.200,00 180,00 50,00 30.614 12.667 1.900 528
1976-1980 7.400,00 2.100,00 390,00 95,00 37.629 10.679 1.983 483
1981-1985 15.000,00 3.870,00 775,00 175,00 35.585 9.181 1.839 415
1986-1990 21.300,00 5.600,00 1.275,00 238,00 34.490 9.068 2.065 385
1991-1995 24.200,00 6.440,00 1.710,00 292,00 29.799 7.930 2.106 360
1996 26.500,00 7.500,00 2.000,00 330,00 28.591 8.092 2.158 356
1997 28.000,00 7.000,00 2.000,00 350,00 29.694 7.424 2.121 371
1998 28.000,00 7.000,00 2.100,00 360,00 29.170 7.293 2.188 375
1999 28.000,00 6.600,00 2.100,00 360,00 28.717 6.769 2.154 369
2000 27.000,00 7.200,00 2.200,00 380,00 27.000 7.200 2.200 380

Fonte: UNA

LE PRODUZIONI E I CONSUMI DAL 1968 AL 2000

Anno

Produzione totale

Importazioni (saldo imp/exp.)

uova e prodotti d'uovo

Totale al consumo Consumi pro-capite
Pezzi Tonnellate Pezzi Tonnellate Pezzi Tonnellate Pezzi Kg
1968 9.300.000.000 520.800 375.000.000 21.000 9.675.000.000 541.800 179 10,0
1970 10.600.000.000 593.600 310.000.000 17.400 10.910.000.000 611.000 200 11,2
1975 10.826.000.000 606.300 341.000.000 19.100 11.167.000.000 625.400 201 11,3
1980 10.039.000.000 562.200 745.000.000 41.700 10.784.000.000 603.900 191 10,7
1985 10.387.000.000 604.500 1.050.000.000 61.100 11.437.000.000 665.600 200 11,6
1990 11.454.000.000 691.800 1.020.000.000 61.600 12.474.000.000 753.400 217 13,1
1995 12.017.000.000 752.260 490.000.000 30.670 12.507.000.000 782.930 219 13,7
1996 11.923.000.000 751.600 680.000.000 42.900 12.603.000.000 794.500 221 13,9
1997 12.298.000.000 774.800 370.000.000 23.300 12.668.000.000 798.100 222 14,0
1998 12.433.000.000 783.300 270.000.000 17.000 12.703.000.000 800.300 222 14,0
1999 12.660.000.000 797.600 140.000.000 8.800 12.800.000.000 806.400 224 14,1
2000 10.890.000.000 686.100 1.680.000.000 105.800 12.570.000.000 791.900 219 13,8

Fonte: UNA

PRODUZIONE LORDA VENDIBILE DELL'AGRICOLTURA A PREZZI CORRENTI (MILIARDI DI LIRE)

Prodotti 1995 1996 1997 1998 1999 2000*
Coltivazioni agricole 48.962,7 51.309,2 51.374,8 51.565,2 52.135,6 52.500
erbacee 27.828,7 28.651,8 29.026,3 28.253,2 28.253,8  
foraggere 3.805,1 3.929,9 4.181,8 3.734,3 3.649,2  
legnose 17.328,9 18.727,6 18.166,7 18.997,6 20.232,6  
Allevamenti 26.122,4 27.468,9 26.983,8 26.081,5 26.014,3 27.500
  Prodotti zootecnici alimentari  26.099,5 27.443,8 26.957,9 26.056,1 25.991,0  
  carni bovine 6.937,8 6.305,0 6.188,1 6.424,4 6.708,2  
  carni suine 4.238,6 4.562,8 4.602,8 3.827,9 3.589,8  
  carni pollame 3.333,7 3.862,6 3.652,5 3.602,2 3.433,8  
  latte 7.750,5 8.357,9 8.430,6 8.140,3 8.154,5  
  uova 1.613,7 1.846,0 1.790,2 1.775,2 1.746,7 1.850
Prodotti zootecnici non alimentari  22,9 25,1 25,9 25,4 23,3  
Totale  75.085,1 78.778,1 78.358,6 77.646,7 78.149,9 80.000

Fonte: ISTAT
* Stime UNA per l'anno 2000